“Diamoci una voce”, podcast per non dimenticare: al via il nuovo progetto

In questi lunghi mesi di pandemia non ci siamo fermati! Abbiamo proseguito il nostro lavoro sulla memoria e l’ascolto, iniziato lo scorso anno con l’archiettura sonora “Sognavamo nelle notti feroci”, inaugurando un nuovo progetto: “Diamoci una voce”. Si tratta di tre podcast dedicati a tre testi di grande intensità, scritti da tre donne sopravvissute alla deportazione nazista: Frida Misul, Hanna Levy Hass e Charlotte Delbo.

Come dice la nostra Francesca Talozzi in questo bell’articolo di Robero Riu, pubblicato su Il Tirreno,

Il titolo “Diamoci una voce” ha tanti significati ma, forse, quelli più cogenti dato il periodo stanno nel mantenere relazioni: una sorta di “teniamoci in contatto, se passi fammi uno squillo”, nell’autorizzarsi ad usare più in profondità lo strumento vocale del quale siamo dotati e farne uno strumento di conoscenza del sé e, in linea con la nostra pratica di lavoro sulla memoria, si tratta di dare la voce a chi oggi non è più presente ma ha lasciato alle sue spalle testimonianze ineludibili dell’orrore del ‘900. Testimonianze in forma diaristica che sono state scritte per noi e delle quali ci dobbiamo assumere la responsabilità di tramandarle.

Continua a leggere
Pubblicato in laboratori e iniziative, lavori in corso, si parla di noi | Contrassegnato , , , , , , | Commenti disabilitati su “Diamoci una voce”, podcast per non dimenticare: al via il nuovo progetto

Caro Babbo Natale, regalami sempre la mia memoria

di Rina Giuffrida*

Non ho mai scritto una mia personale lettera a babbo natale ma oggi all’alba, presa dall’euforia, prendo foglio e penna e la compilo raccontando….

Nel tempo, i miei figli prima e i nipoti poi li ho sempre aiutati a scrivere la famosa letterina per babbo natale e più volte raccontavo loro che nella mia Sicilia, al paese dove ho vissuto i primi anni della mia fanciulezza prima di approdare in “continente”(espressione di mio padre), nessuno mi aveva mai parlato di babbo natale che viaggiando su una slitta arrivava in ogni parte del mondo per portare regali ai bambini. Chissà forse da quelle parti nessuno lo conosceva o forse non arrivava in quella terra bruciata dal sole perchè troppo lontana dalla sua dimora invernale.

Continua a leggere
Pubblicato in esercizi di scrittura | Commenti disabilitati su Caro Babbo Natale, regalami sempre la mia memoria

“Si può, sai, stando qui / stando molto fermi / sostenere una stella”

di Simonetta Filippi*

Caro Babbo Natale,

conservo ancora due sdolcinate letterine per te e per Gesù Bambino che scrissi a scuola all’età di sei-sette anni, metà anni sessanta.
Da quest’anno sono una maestra in pensione e, nel frattempo, sono diventata svisceratamente ATEA, perciò sono felice di essermi finalmente liberata dei festeggiamenti natalizi!

Però, da ottobre, vivo nell’isola di Capraia, un posto molto speciale, soprattutto in inverno quando non ci sono turisti ed ognuno sente “sua” l’isola. Faccio lunghe passeggiate stordita dai profumi e i colori della macchia, oppure guardo le onde del mare, i colori del cielo, di giorno, di notte, mi immergo nel buio, mi inebrio di silenzio in attesa di un rumore, un suono…

Continua a leggere
Pubblicato in esercizi di scrittura | Commenti disabilitati su “Si può, sai, stando qui / stando molto fermi / sostenere una stella”

Sulla cappa della cucina, a casa di nonna

di Valeria Benini*

Caro Babbo Natale,

Ti scrivo dopo anni la letterina. Intanto un regalo me l’hai già portato, ci vorranno tempo e pazienza per vederlo concretizzare, ma intanto voglio ringraziarti.

Ti faccio due richieste. Una è di tornare a fare gli eventi, appena la situazione sarà migliore, perché è la parte più bella del mio lavoro. L’altra è di rivedere presto i miei amici e colleghi di lavoro non attraverso uno schermo di un telefono o di un computer, ma di persona e senza quella preoccupazione di dover stare distanti, senza poterci abbracciare o avvicinarci nelle rare volte in cui riusciamo a incontrarci di persona.

Continua a leggere
Pubblicato in esercizi di scrittura | Commenti disabilitati su Sulla cappa della cucina, a casa di nonna

Vorrei tanto i pattini a sfera, quelli con lo stivaletto

di Nara Biagiotti*

Caro Babbo Natale,

è la prima volta che ti scrivo e sono un po’ emozionata. Stai bene? Sai, visto che non ti ho mai chiesto niente, mi dispiacerebbe che proprio quest’anno qualcosa ti impedisse di fare i tuoi soliti giri la notte di Natale.

Non so se passare subito ai regali o se parlarti un po’ di me. Non la faccio tanto lunga con la storia che sono stata buona o che, se sono stata cattiva, ti prego di perdonarmi e ti prometto che non lo sarò più, perché tanto non è vero. Sono stata come sono stata, come sempre. E poi non te lo devo raccontare, se ti va i regali me li porti, sennò pazienza; già mi è difficile chiedere, figurati se devo anche sembrare splendida.

Continua a leggere
Pubblicato in esercizi di scrittura | Commenti disabilitati su Vorrei tanto i pattini a sfera, quelli con lo stivaletto

Caro babbo natale, quest’anno lo scrivo minuscolo…

di Stefania D’Echabur*

Caro babbo natale,

quest’anno lo scrivo minuscolo perché grande è il mio non Natale.

E nonostante tutto mi piego a Te, perché arrivano carezze e, io avida, ne faccio tesoro per scaldare il ghiaccio che sento da quando ho toccato la punta dell’iceberg.

Il Natale oggi è lei che mi cammina dentro ogni giorno.

Continua a leggere
Pubblicato in esercizi di scrittura | Commenti disabilitati su Caro babbo natale, quest’anno lo scrivo minuscolo…