Documenta, manifesta, semina: tre eventi per ricordare la strage del Moby Prince

In occasione del 28°anniversario della strage del Moby Prince, l’associazione Effetto Collaterale, con il patrocinio del Comune di Livorno e in collaborazione con l’Associazione 140, organizza Documenta, manifesta, semina. Tre eventi, che sono anche tre ‘imperativi’ per tenere viva la memoria e ricordare le 140 vittime della più grande strage della marineria italiana del dopoguerra, avvenuta la notte del 10 aprile 1991 al largo del porto di Livorno.

Il primo appuntamento è dal 9 al 12 marzo (ore 10-18, ingresso gratuito) con la mostra-installazione “Documenta. Appunti di memoria cittadina“, allestita nella sala degli Archi della Fortezza Nuova di Livorno. Realizzata da Francesca Talozzi, regista e drammaturga fondatrice di Effetto Collaterale, e dal fotografo Attilio Zavatta, l’installazione è una doppia sezione video e fotografica che documenta la strage attraverso interviste e foto ai cittadini testimoni. Guarda le foto della mostra-installazione.

Il 9 aprile sarà la volta di “Manifesta – Io sono 141”, con un presidio in piazza della Repubblica (ore 17). Infine il 10 maggio il progetto si conclude con “Semina. Un giardino per non dimenticare”. Alle ore 16 in Fortezza Nuova si svolgerà un’azione di guerrillia gardening per ripristinare e valorizzare l’Aiuola della Memoria, adiacente al monumento dedicato alle vittime del Moby Prince collocato nel parco della Fortezza.

Per informazioni: effettocollaterale09@gmail.com – 342 0787727.

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L’intelligenza tradita del teatro. Pasolini all’Internet Festival

Prima o poi accade di vedere una ‘cosa’ che usa il linguaggio del teatro che non avrei mai voluto vedere. Lo scorso sabato, 14 ottobre, ho partecipato a due eventi organizzati all’interno dell’ormai accreditato Internet Festival di Pisa. Nato sette anni fa in sordina, è cresciuto negli anni e negli sponsor fino a divenire un promettente appuntamento intorno a tutte le novità del mondo del web e delle nuove tecnologie: attrae quella bella popolazione di youtuber, comunicatori, smanettatori, social manager, nativi digitali e non, che abitano di buon grado le virtuali pareti di un mondo fatto di reti e di connessioni. E come tutti i festival che attraggono pubblico anche questo ha fatto il salto nell’includere, in un foltissimo programma di incontri e workshop, alcune ‘azioni performative o teatrali’. Continua a leggere

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Marina Abramovic e lo spirito del teatro

22 settembre 2018. Finalmente quel cerchietto rosso, ripassato più volte sul calendario di cucina, da sogno diviene realtà. E’ imminente l’incontro con Marina Abramovic all’indomani dell’inaugurazione dell’esposizione che porta a Firenze, a Palazzo Strozzi, i ‘primi cinquanta anni’ di arte performativa dell’artista serba. L’incontro pubblico è stato organizzato al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. I biglietti si sono praticamente volatilizzati in pochissimi giorni. Continua a leggere

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Alla ricerca di un volto. Pensieri a margine di un circolare specchio d’acqua

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Sabato 4 agosto, un pomeriggio arroventato almeno per noi che dalla costa ci dirigiamo verso Larderello. Ci lasciamo alle spalle un popolo intero a bagno tra gli scogli del Romito ed entriamo nell’interno all’altezza di Cecina e man mano che penetriamo una campagna a dir poco meravigliosa andiamo verso un cielo scuro, gonfio e pronto a scoppiare. E scoppia a pochi chilometri dall’entrata in Larderello.

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Walter_Wendy Carlos. Appunti sonori per tras-formare

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Dove si colloca il confine maschio/femmina? Quanto, come e in che modo i due termini ci identificano? Con quali strumenti scenici e con quali linguaggi possiamo tentare una esplorazione che ci conduca a ri-codificare i due termini nella costruzione delle proprie identità? Come Effetto Collaterale abbiamo scelto di farlo raccontando la storia di Walter/Wendy Carlos, una delle figure più importanti della musica elettronica mondiale.

Walter/Wendy Carlos, musicista, compositore/compositrice di musica elettronica, è considerata un* dei massim* esponenti della composizione extramusicale creata con sintetizzatore moog. Collaborò con Kubrik in “Arancia Meccanica”. Nel 1972 decise di cambiare sesso e diventare Wendy: di questa sua fondamentale esperienza di vita lasciò testimonianza nel 1979 in una lunga intervista alla rivista Playboy.
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