Storia di un farmaco e dei suoi effetti collaterali

LA STORIA
Tutto il mondo inorridì negli anni ‘60 nell’apprendere che per effetto di uno psicofarmaco sedativo (il talidomideerano nati migliaia di bambini colpiti da mancato sviluppo degli arti (focomelia) o da altre gravissime deformità. Il farmaco, infatti, veniva somministrato a donne nei primi mesi di gravidanza perchè considerato un vero e proprio toccasana per vivere una gravidanza senza ansia, insonnia e depressione.
Il farmaco era stato introdotto sul mercato con il nome di Contergan dalla tedesca Chemie Grünenthal  che ne assicurava e propagandava l’assoluta innocuità anche quando gliene erano già noti gli effetti tossici. Pur conoscendo alcuni dei cosiddetti ‘effetti collaterali’ il talidomide fu somministrato come vero e proprio toccasana per vivere una tranquilla gravidanza. La talidomide fu ufficialmente ritirato dal commercio nel 1961 ma continuò ad essere somministrata, con altri nomi e con diverse percentuali di principio attivo, almeno fino al 1963.
Quello che veniva considerato l’effetto di una gravidanza sfortunata divenne, grazie alla denuncia delle vittime e di alcuni medici, un fatto collettivo di dominio pubblico che poneva gravi interrogativi etici e morali. Nel 1968 si apre il processo ad Aquisgrana contro la casa farmaceutica che si concluse con una piena assoluzione ma la Grünenthal  stabilì un risarcimento di tipo privato per le famiglie colpite. In Italia il risarcimento alle vittime e ai loro familiari per la ‘vicenda talidomide’ è stato inserito nella finanziaria del 2005.

LO SPETTACOLO
Il progetto ‘Effetto collaterale’ inizia nel settembre del 2008 come primo studio; la modalità di lavoro laboratoriale ha permesso al gruppo di confrontarsi ed interrogarsi sulla vicenda della talidomide. La storia del farmaco e dei suoi ‘effetti’ ci è sembrata subito paradigmatica della difficoltà dell’accesso alle informazioni, del profitto economico a discapito di cittadini inconsapevoli e volutamente lasciati all’oscuro, della potenza acquisita dalle case farmaceutiche capaci a tutt’oggi di indirizzare il mercato della salute e le politiche ad essa connesse. Ma è anche paradigmatica della visione di salute e di corpo, visti come una sorta di proprietà, in mano a grandi ‘privati’, sulla quale è possibile esercitare indisturbati una sorta di ‘dittatura del farmaco’.

E non solo. La storia ci ha fatto incontrare un interrogativo sottile che è divenuto poi il nodo centrale del progetto: la medicalizzazione del corpo femminile e della gravidanza. Gli anni ’60 furono caratterizzati, almeno in Occidente, da un boom economico e da una forte crescita demografica; ciò sollecita anche lo sviluppo delle discipline scientifiche, prima fra tutte la medicina che vive un vero e proprio periodo di ‘onnipotenza’. Lo spettacolo racconta la vicenda dal 1961 fino al processo del 1968 e i protagonisti sono Erna, suo marito Albert Lenz e due donne incinte. Erna e Albert appartengono alla storia ufficiale: Albert Lenz (nella realtà Wildukind Lenz, ancora in vita) fu il medico che per primo denunciò gli effetti del farmaco.

Lo spettacolo è interpretato da Michele Marino, Anna Estdahl, Claudia Sperduto e Alessia Cespuglio. Testo e regia di Francesca Talozzi.
“Effetto collaterale” è stato portato in scena il 19 dicembre 2008  al Centro Artistico Il Grattacielo di Livorno, il 18 aprile 2009 al Teatro Sant’Andrea di Pisa, il 30 maggio 2009 al Nuovo teatro delle Commedie di Livorno e il 14 luglio 2009 al Festival di Santarcangelo – Sezione ‘Immensa’.

I MATERIALI
Durante il lavoro di preparazione dello spettacolo abbiamo letto e discusso:
– Trotula de Ruggiero, De Passionibus Mulierum Curandarum
– I diari e le poesie di Sylvia Plath; infatti la Plath fece uso della talidomide durante le sue gravidanze a causa delle forti ricadute depressive, ‘O Talidomide’ è la poesia che scrisse sul tema e dalla quale sono state riprese alcune suggestioni.
– Storia della maternità, a cura di Marina D’Amelia.
– Il Talidomide e il potere dell’industria farmaceutica (1973), resoconto circostanziato della vicenda, soprattutto a livello europeo.

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Informazioni su effetto collaterale

Associazione culturale e compagnia teatrale di Livorno che si occupa di teatro civile.
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