“1991 il fatto non sussiste”: un gruppo di cittadini racconta la tragedia del Moby Prince

“Appunti di memoria cittadina”, questo il sottotitolo dello spettacolo “1991: il fatto non sussiste” dedicato alla tragedia del traghetto Moby Prince.  Lo spettacolo è stato portato in scena la prima volta, in occasione del 21° anniversario della strage, il 14 e 15 aprile 2012, presso la Fortezza Vecchia di Livorno. Un luogo simbolo per la storia della città ma anche un luogo che ha visto molto da vicino la tragedia del Moby Prince.
Al centro dello spettacolo un inedito “viaggio nella memoria”: a distanza di oltre 20 anni un gruppo di cittadini ricorda la tragedia del traghetto Moby Prince che la notte del 10 aprile 1991 vide nel mare di Livorno la morte di 140 persone.

10 aprile 1991: cosa è accaduto quella notte ma soprattutto cosa ricordiamo oggi? Questa la domanda che muove lo spettacolo “1991: il fatto non sussiste”. Sulla scena 9 cittadini raccontano quella vicenda di morte e silenzi mescolando i loro vissuti e ricordi personali a stralci di atti processuali, cronache e testimonianze del tempo. Un atto di memoria che è anche un atto di giustizia perché, come ha dichiarato Loris Rispoli presidente dell’associazione familiari delle vittime del Moby Prince“una delle più gravi tragedie della marineria e una delle più gravi tragedie del lavoro è stata rimossa dalla memoria collettiva, tanto che i più grandi media nazionali nei giorni della vicenda Costa Concordia ricordavano il Titanic, ma non il Moby Prince”.

Lo spettacolo è il primo del progetto teatrale “Memoria/città/generazioni” avviato nel 2011 dall’associazione Effetto Collaterale. Il testo e la regia sono di Francesca Talozzi. “L’idea è raccontare luoghi e vicende della storia di Livorno dal dopoguerra ad oggi – spiega Francesca Talozzi – portando in scena la memoria e il vissuto degli abitanti, perché la storia di una città è soprattutto ciò che i suoi abitanti ricordano. Abbiamo deciso di cominciare con il racconto del Moby Prince perché relativamente recente e allo stesso tempo così lontano nella memoria dei livornesi soprattutto dei più giovani che poco sanno di quanto è accaduto quel 10 aprile 1991.”

Nello spettacolo “1991: il fatto non sussiste” nessun costume, nessuna scenografia ma luci, suoni, immagini del traghetto, della città e del suo mare. In scena solo i corpi e le voci dei cittadini che ricordano e raccontano: Michele Marino, Giovanni Cadoni, Susanna Spagnoli, Lisa Ceccherini, Susanna De Maio, Elena Zavatta, Simonetta Filippi, Carla Benvenuti, Stefano Freschi. Testo e regia di Francesca Talozzi. Inserti video di Roberto Malfatti e Federico Cavallini. Musica originale di Tiziano Rosselli. Montaggio video e audio Michele Fiaschi. Foto di scena Attilio Zavatta.

Lo spettacolo è stato replicato nel 2012 al Museo della Resistenza di Fosdinovo (22 luglio, leggi l’articolo pubblicato su Senza Soste) e a Pisa, presso l’ex Colorificio Toscano (1 dicembre), in occasione dell’iniziativa “Narrazioni civili” (leggi l’articolo pubblicato sul blog del Corriere della Sera La 27esima ora). Nel 2013 è stato nuovamente portato in scena a Livorno presso il Teatro delle Commedie, in occasione del 22° anniversario della tragedia (9 aprile).

Qui l’incipit e alcune parti dello spettacolo, il resto puoi vederlo sul nostro canale Youtube.

 

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Informazioni su effetto collaterale

Associazione culturale e compagnia teatrale di Livorno che si occupa di teatro civile.
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8 risposte a “1991 il fatto non sussiste”: un gruppo di cittadini racconta la tragedia del Moby Prince

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